Di RAID ne abbiamo già parlato inRAID.
- RAID 0 (+ storage): ^33626f
- dati vengono distribuiti in “strip” su dischi multipli usando una logica round-robin
- migliora le prestazioni se le richieste di lettura/scrittura sono di grandi dimensioni in quanto i dischi possono lavorare in parallelo
- non ha ridondanza: se un singolo disco si guasta, tutti i dati vengono persi
- RAID 1 (+ redundancy): ^bb0f3c
- vero RAID perché introduce la tolleranza agli errori duplicando completamente i dischi (ogni disco primario ha una copia di backup)
- prestazioni in lettura migliorano (leggere da due dischi simultaneamente)
- RAID 2 (+ storage): ^61c0e1
- distribuisce i dati a livello di singole word o byte
- aggiungendo un codice di Hamming per la correzione degli errori
- RAID 3 (+ redundancy, + storage): ^08168b
- simile al livello 2, ma usa un singolo bit di parità per ogni parola
- RAID 4 (+ storage, + redundancy): ^837d07
- utilizzare le “strip” di settori (come il RAID 0) ma aggiunge un intero disco dedicato solo alla parità con lo XOR
- aggiorna piccolo dato aggiornare anche il disco di parità (collo di bottiglia)
- RAID 5 (+ storage, + redundancy):
- risolve il collo di bottiglia del RAID 4 distribuendo le “strip” dei bit di parità in modo uniforme su tutte le unità
- RAID 6 (+ storage, + redundancy): ^8c550f
- identico al livello 5, ma calcola e memorizza un blocco di parità aggiuntivo (due blocchi di parità in totale per ogni riga)
- maggiore affidabilità e tolleranza
È anche possibile combinare più schemi assieme :
- es. il RAID 0+1 : gruppi di dischi organizzati in strip (RAID 0) subiscono a loro volta una duplicazione ridondante (RAID 1).


